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Associazione Silvia Procopio

Terapia antiaggregante dopo impianto transcatetere della valvola aortica


Esistono poche prove che supportino il processo decisionale sulla terapia antiaggregante dopo impianto transcatetere di valvola aortica ( TAVI ).

E’ stata valutata l'efficacia e la sicurezza della Aspirina da sola ( ASA; Acido Acetilsalicilico ) rispetto alla doppia terapia antiaggregante ( DAPT ) dopo TAVI.

È stata condotta una revisione sistematica e una analisi combinata dei dati di 672 partecipanti in cui è stata confrontata la terapia antiaggregante singola rispetto alla duplice terapia antiaggregante dopo TAVI.

L’endpoint primario è stato definito come l'insieme di eventi avversi clinici netti e cerebrali ( NACE ) a 1 mese, compresa la mortalità per tutte le cause, la sindrome coronarica acuta, l'ictus, e il sanguinamento pericoloso per la vita e maggiore.

A 30 giorni è stato osservato un tasso del 13% di NACE nel gruppo solo Aspirina e del 15% nel gruppo duplice terapia antiaggregante ( odds ratio, OR=0.83, P=0.50 ).

Una tendenza verso meno sanguinamenti pericolosi per la vita e sanguinamenti maggiori è stata osservata nei pazienti trattati con Aspirina ( OR=0.56, P=0.09 ).

Inoltre, l’Aspirina non è risultata associata a un aumento della mortalità per tutte le cause ( OR=0.91, P=0.83 ), sindrome coronarica maggiore ( OR=0.5, P=0.57 ) o ictus ( OR=1.21, P=0.75 ).

In conclusione, non è stata osservata alcuna differenza nel tasso di NACE a 30 giorni tra Aspirina da sola o doppia terapia antiaggregante dopo TAVI.
Inoltre, è stata osservata una tendenza verso un minore numero di sanguinamenti pericolosi per la vita e maggiori a favore dell’Aspirina. Di conseguenza, il valore aggiunto di Clopidogrel richiede ulteriori indagini. ( Xagena )

Hassell MECJ et al, Heart 2015; 101: 1118-1125

Xagena_Cardiologia_2015



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