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Tachicardia ventricolare e complessi ventricolari prematuri: l'ablazione del ventricolo sinistro associata a rischio di embolia cerebrale


I pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere del ventricolo sinistro risultano esposti a un rischio significativo di sviluppare emboli cerebrali.

L’ablazione transcatetere può rappresentare una soluzione efficace e sicura per trattare la tachicardia ventricolare, responsabile di sintomi fastidiosi e che contribuisce allo sviluppo di scompenso cardiaco.

Alcuni studi hanno suggerito che alcune procedure transcatetere potrebbero causare, in una minoranza di casi, evidenti lesioni asintomatiche cerebrali.

Per verificare la formazione di emboli con l'ablazione ventricolare è stato compiuto uno studio.
Sono stati arruolati 18 pazienti in attesa di eseguire l’ablazione con tachicardia ventricolare o con complessi ventricolari prematuri.
L’età media era di 58 anni; la metà era costituita da persone di sesso maschile, la metà aveva una storia di ipertensione e la maggior parte non aveva una storia clinica di malattie cardiache o di scompenso cardiaco.

Successivamente 12 pazienti sono stati sottoposti ad ablazione ventricolare ( 2 per tachicardia ventricolare e 10 per complessi ventricolari prematuri ), e i risultati sono stati confrontati con quelli relativi a 6 pazienti di controllo che sono stati sottoposti ad ablazione del ventricolo destro ( 1 per tachicardia ventricolare e 5 per complessi ventricolari prematuri ).

Ciascun paziente entro una settimana prima e dopo la procedura è stato sottoposto a risonanza magnetica per immagini ( MRI ) cerebrale.
E' stato osservato che 7 pazienti ( 58% ) hanno avuto un totale di 16 emboli cerebrali dopo l’ablazione del ventricolo sinistro, rispetto a nessuno, dopo l’ablazione del ventricolo destro ( p = 0.04 ).
7 pazienti su 11 ( 63% ) gestiti con un approccio retrogrado al ventricolo sinistro hanno sviluppato almeno una nuova lesione cerebrale.

Dallo studio è emersa l'evidenza di lesioni cerebrali dopo la procedura di ablazione nella maggior parte dei pazienti.
Negli studi precedenti non era stata impiegata la risonanza magnetica.
Il fatto che nessuna lesione cerebrale sia stata evidenziata nelle procedure di ablazione del ventricolo di destra, potrebbe essere correlato alla modalità di inserimento del catetere. ( Xagena )

Fonte: Circulation, 2017

Xagena_Cardiologia_2017



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