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Associazione Silvia Procopio

Studio PRODIGY: durata della doppia terapia antiaggregante dopo impianto di stent medicati o di stent metallici


L’obiettivo di questa analisi pre-specificata dello studio PRODIGY ( PROlonging Dual antiplatelet treatment after Grading stent-induced Intimal hyperplasia studY ) è stato quello di valutare gli esiti specifici per i dispositivi in relazione alla durata della doppia terapia antiaggregante ( DAPT ) dopo posizionamento di stent medicati con Everolimus, Paclitaxel, Zotarolimus, oppure stent metallici.

Sono stati randomizzati 2.013 pazienti a impianto di stent metallico, stent medicato con Zotarolimus, Paclitaxel o Everolimus.

Ogni gruppo stent è stato trattato con Clopidogrel ( Plavix ) da 30 giorni dopo la procedura fino a 6 o 24 mesi.

L'endpoint primario, che era un composito di mortalità, infarto miocardico o eventi cerebrovascolari, non differiva nei pazienti trattati con stent di metallo nudo [ hazard ratio, HR=0.89 ( IC 95%: 0.54-1.45 ) ], stent a eluizione di Paclitaxel [ HR=0.74 ( IC 95%: 0.43-1.25 ) ], o Everolimus [ HR=0,63 ( IC 95%: 0.33-1.21 ) ] tra i gruppi duplice terapia antiaggregante, mentre era significativamente più alto nei pazienti con impianto di stent con rilascio di Zotarolimus, sottoposti a terapia DAPT di lungo periodo rispetto a breve ( HR=2.85, P=0.0018 ), con test di interazione positivo ( P-value = 0.004 ).

A 6 mesi, l'eterogeneità tra i tipi di stent è persistita per l'endpoint primario dello studio e di altri esiti clinici secondari, mentre i pazienti trattati con stent a rilascio di Paclitaxel hanno mostrato un tasso significativamente più alto di trombosi dello stent nel regime di trattamento breve con duplice terapia antiaggregante.

Nessuna associazione in termini assoluti o relativi è stata notata tra la potenza dello stent nell’inibire l’iperplasia dell’intima e la maggiore vulnerabilità alla più breve terapia con DAPT.

In conclusione, l'analisi dello studio PRODIGY ha indicato che la durata della DAPT può essere stent-specifica, e non c'è una chiara correlazione tra potenza dello stent e vulnerabilità alla breve terapia con il doppio antiaggregante. ( Xagena )

Valgimigli M et al, Eur Heart J 2013; 34: 909-919

Xagena_Cardiologia_2013



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