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52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Metoprololo versus Ivabradina - L'Ivabradina nella gestione medica dei pazienti con stenosi mitralica in cui sono controindicati i beta-bloccanti


La forma grave della stenosi mitralica di solito è sintomatica e viene trattata mediante valvuloplastica con palloncino ( BMV ) oppure con un intervento chirurgico, mentre la stenosi mitralica da lieve a moderata è di solito asintomatica o lievemente sintomatica ed è gestita farmacologicamente.

Tuttavia, i pazienti con forma lieve-moderata possono diventare sintomatici durante esercizio fisico e aumento della frequenza cardiaca.
I beta-bloccanti sono spesso usati nei pazienti con stenosi mitralica per controllare la frequenza cardiaca e alleviare i sintomi correlati allo sforzo.

L'obiettivo dello studio è stato quello di valutare l'efficacia comparativa di Ivabradina ( Corlentor, Procoralan ) rispetto a Metoprololo ( Lopresor ) nei pazienti con stenosi mitralica in ritmo sinusale.

Sono stati studiati 97 pazienti con stenosi mitralica in ritmo sinusale che presentavano sintomi sotto sforzo.
L'efficacia del Metoprololo è stata confrontata con Ivabradina per alleviare questi sintomi da sforzo in uno studio in aperto randomizzato, non-crossover.
Sono stati anche valutati i parametri ECG a diversi stress, parametri Holter a 24 ore e parametri Eco 2D per confrontare oggettivamente gli effetti dell’Ivabradina e del Metoprololo in questi pazienti.

L'Ivabradina e il Metoprololo sono risultati entrambi efficaci nel controllare i sintomi da sforzo.

E’ stato osservato un significativo miglioramento dei parametri oggettivi come TMT ( capacità di lavoro, frequenza cardiaca basale e frequenza cardiaca massima ) e l'ecocardiografia 2D ( pressione sistolica ventricolare destra ) con entrambi i farmaci.

L'Ivabradina ha controllato i sintomi da sforzo significativamente più del Metoprololo.

Il confronto testa-a-testa ha mostrato un vantaggio significativo nella capacità di lavoro e nella frequenza cardiaca allo sforzo massimale, a favore di Ivabradina.

In conclusione, l'Ivabradina dovrebbe essere fortemente considerata nella gestione medica dei pazienti con stenosi mitralica in cui i beta-bloccanti sono controindicati, come nella malattia reattiva delle vie aeree. ( Xagena )

Agrawal V et al, Int J Cardiol 2016; 221: 562-566

Xagena_Cardiologia_2016



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