52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Associazione Silvia Procopio

La copeptina predice la mortalità totale e la mortalità cardiovascolare per cardiopatia coronarica


In una popolazione di mezza età, è stato recentemente dimostrato che i livelli plasmatici di copeptina sono in grado di prevedere lo sviluppo di diabete mellito, cardiopatia diabetica e la mortalità.
I ricercatori hanno ipotizzato che la copeptina sia in grado di predire il rischio di malattia coronarica ( CAD ), e la mortalità cardiovascolare in una popolazione più anziana.

Tra il 2002 e il 2006, la copeptina plasmatica a digiuno è stata misurata in 5386 partecipanti a uno studio longitudinale di popolazione ( età media 69.4 ± 6.2 anni, 69.8% maschi ).
I valori della copeptina sono stati correlati al rischio di malattia coronarica ( primo infarto miocardico o rivascolarizzazione coronarica ), mortalità cardiovascolare e mortalità totale durante un periodo di follow-up medio di 6.5 anni, utilizzando i modelli dei rischi proporzionali di Cox, aggiustati per età, sesso, pressione arteriosa sistolica, terapia antipertensiva, fumo, diabete mellito, colesterolo LDL e colesterolo HDL.

Tra i soggetti senza malattia coronarica al basale, l’hazard ratio multivariato aggiustato ( HR ) ( IC 95% ) per 1 incremento di deviazione standard ( SD ) di copeptina ( dati log-trasformati ) per il rischio di sviluppo di cardiopatia coronarica è stato pari a 1.20 ( 1.08-1.33 ) ( p=0.001 ).

E’ emersa una significativa interazione borderline tra diabete mellito e copeptina sul rischio di malattia coronarica ( p=0.08 ) con un più alto rischio associato alla copeptina nei soggetti con diabete mellito ( 1.49 [ 1.14-1.95 ]; p = 0.004 ) rispetto ai soggetti non-diabetici ( 1.15 [ 1.02-1.50 ]; p = 0.02 ).

Inoltre, ogni incremento di deviazione standard della copeptina ha predetto in modo indipendente la mortalità totale ( 1.31 [ 1.21-1.41 ]; p inferiore a 0.001 ), un effetto guidato dall'associazione della copeptina con la mortalità cardiovascolare ( 1.36 [ 1.21-1.53 ]; p inferiore a 0.001 ).

I rischi assoluti per la malattia coronarica sono stati, rispettivamente, del 4.9%, 9.3% e 2.9%; mortalità totale e cardiovascolare sono stati del 4.9%, 9.3% e del 2.9% nel quartile 1; 7.1%, 9.4% e 3.5% nel quartile 2; 8.3%, 14.2 % e del 5.6% nel quartile 3; e 10.3%, 23.3% e del 9.1% nel quartile 4.

In conclusione, la copeptina predice lo sviluppo di malattia coronarica e di mortalità cardiovascolare sia nei diabetici sia nei soggetti non-diabetici. ( Xagena )

Tasevska I et al, Heart 2016; 102: 127-132

Xagena_Cardiologia_2016



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