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Associazione Silvia Procopio

Il nuovo punteggio di rischio emorragico ABC nei pazienti con fibrillazione atriale


Il beneficio degli anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale si basa su un equilibrio tra riduzione dell’ictus ischemico e un aumento di sanguinamenti maggiori.

L’obiettivo di uno studio è stato quello di sviluppare e convalidare un nuovo punteggio del rischio basato su biomarcatori per migliorare la prognosi di sanguinamenti maggiori in pazienti con fibrillazione atriale.

Il nuovo punteggio è stato validato in 14.537 pazienti con fibrillazione atriale randomizzati ad Apixaban ( Eliquis ) o a Warfarin ( Coumadin ) nello studio ARISTOTLE ed è stato convalidato esternamente in 8.468 pazienti con fibrillazione atriale assegnati in modo random a Dabigatran ( Pradaxa ) o a Warfarin nello studio RE-LY.

I predittori più importanti di sanguinamenti maggiori sono risultati le concentrazioni dei biomarcatori fattore di crescita e differenziamento 15 ( GDF-15 ), troponina T cardiaca ad alta sensibilità ( hs-cTnT ) ed emoglobina, età e sanguinamenti precedenti.

Il punteggio di rischio emorragico ABC ( età, biomarcatori [ GDF-15, hs-cTnT ed emoglobina ] e il punteggio relativo all’anamnesi clinica [ sanguinamenti precedenti ] ) hanno prodotto un indice C superiore rispetto al punteggio HAS-BLED convenzionale e al più recente punteggio ORBIT per i sanguinamenti maggiori in entrambe le coorti di derivazione; punteggio emorragico ABC versus HAS-BLED ( P inferiore a 0.0001 ) e punteggio emorragico ABC versus ORBIT ( P=0.0008 ).

Il punteggio di rischio emorragico ABC ha prodotto un indice C superiore nella coorte di validazione esterna; punteggio emorragico ABC versus HAS-BLED ( P inferiore a 0.0001 ) e punteggio emorragico ABC versus ORBIT ( P=0.0016 ).

Anche il punteggio di rischio emorragico ABC modificato usando biomarcatori alternativi ( ematocrito, hs-cTnI, cistatina C o clearance della creatinina ) è risultato superiore ai punteggi HAS-BLED e ORBIT.

Dallo studio è emerso che il punteggio di rischio emorragico ABC, che ha incluso età, anamnesi di emorragia e tre biomarcatori ( emoglobina, hs-cTn e GDF-15 o cistatina C/CKD-EPI ) è stato validato internamente ed esternamente e calibrato in ampie coorti di pazienti con fibrillazione atriale trattati con terapia anticoagulante. Il punteggio di rischio emorragico ABC ha fornito prestazioni migliori rispetto ai punteggi HAS-BLED e ORBIT e potrebbe rappresentare un utile supporto decisionale nel trattamento anticoagulante dei pazienti con fibrillazione atriale. ( Xagena )

Fonte: The Lancet, 2016

Xagena_Cardiologia_2016



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