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Biomarcatori di infiammazione e rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con fibrillazione atriale in trattamento anticoagulante


La fibrillazione atriale è un fattore di rischio per l'ictus e la mortalità e lo stato protrombotico è stato collegato a infiammazione.
È stata valutata la relazione tra biomarcatori di infiammazione al basale e futuro rischio di eventi cardiovascolari nello studio ARISTOTLE ( Apixaban for Reduction In Stroke and Other Thromboembolic Events in Atrial Fibrillation ).

Lo studio ARISTOTLE ha randomizzato 18.201 pazienti con fibrillazione atriale ad Apixaban ( Eliquis ) o Warfarin ( Coumadin ).

L’interleuchina 6 ( IL-6 ) e la proteina C reattiva ( CRP ) sono state misurate nel plasma ottenuto al momento della randomizzazione di 14.954 partecipanti, e il follow-up mediano è stato di 1.9 anni.

L’associazione tra IL-6 e CRP e gli esiti è stata analizzata aggiustando per fattori di rischio clinici e altri biomarcatori cardiovascolari ( NT-proBNP, troponina, GDF-15, cistatina C ).

Il livello mediano di IL-6 era di 2.3 ng/l, il livello mediano di CRP era di 2.2 mg/l.

IL-6 e CRP sono risultati significativamente associati alla mortalità per qualsiasi causa indipendentemente da fattori di rischio clinici e altri biomarcatori ( hazard ratio, HR=1.93 e 1.49, rispettivamente Q4 vs Q1 ).

L’interleuchina 6 è risultata associata a infarto miocardico, mortalità cardiovascolare e sanguinamento maggiore al di là dei fattori di rischio clinici, ma non in presenza di biomarcatori cardiovascolari ( NT-proBNP, troponina, GDF-15, cistatina C ).

Nessuno dei biomarcatori infiammatori è risultato associato a ictus / embolia sistemica.

La previsione del rischio di ictus, morte e sanguinamento maggiore non è stata migliore aggiungendo IL-6 o CRP ai fattori di rischio clinici e agli altri biomarcatori cardiovascolari ( NT-proBNP, troponina, GDF-15, cistatina C ).

In conclusione, nei pazienti con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante, dopo aver tenuto conto dei fattori di rischio clinici e di altri biomarcatori, i biomarcatori di infiammazione sono risultati significativamente associati a un aumentato rischio di mortalità.
Tuttavia, non ci sono state associazioni con il rischio di ictus o di sanguinamento maggiore. ( Xagena )

Hijazi Z et al, Heart 2016; 102: 508-517

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