Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Associazione Silvia Procopio

Arresto cardiaco: nessun beneficio dell’Amiodarone sulla sopravvivenza alla dimissione o sugli esiti neurologici


Le Lineeguida 2015 per la Rianimazione hanno consigliato l’Amiodarone ( Cordarone ) come farmaco antiaritmico di scelta nel trattamento della fibrillazione ventricolare o della tachicardia ventricolare resistente senza polso.

I ricercatori hanno esaminato gli effetti dell’Amiodarone sulla sopravvivenza e sull’esito neurologico dopo arresto cardiaco.

Sono stati identificati 1663 studi, 1458 da MEDLINE e 205 dalla Cochrane Library. Di questi, 4 studi randomizzati e controllati e 6 studi osservazionali hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati selezionati per una ulteriore revisione.
Tre studi randomizzati sono stati inclusi nella meta-analisi.

L’Amiodarone ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza al ricovero ospedaliero ( odds ratio, OR = 1.402, IC 95%: 1.068-1.840, Z = 2.43, P = 0.015 ), ma non la sopravvivenza alla dimissione ospedaliera ( RR = 0.850, IC 95%: 0.631-1.144, Z = 1.07, P = 0.284 ), né l’esito neurologico rispetto al placebo o a Nifekalant ( OR = 1.114, IC 95%: 0.923-1.345, Z = 1.12, P = 0.475 ).

In conclusione, l'Amiodarone ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza al ricovero ospedaliero.
Tuttavia non è emerso alcun beneficio dell’Amiodarone nella sopravvivenza alla dimissione o negli esiti neurologici rispetto al placebo o ad altri antiaritmici. ( Xagena )

Laina A et al, Int J Cardiol 2016; 221: 780-788

Xagena_Cardiologia_2016



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