ACC Meeting
Associazione Silvia Procopio
American Heart Association

Canakinumab riduce il rischio di MACE dopo infarto miocardico


Canakinumab, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-1 beta ( anti-IL-1 beta ), ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari tra i sopravvissuti a infarto miocardico. Queste sono le conclusioni dello studio CANTOS ( Canakinumab Anti-inflammatory Thrombosis Outcomes Study ).
Il farmaco ha incontrato l'endpoint primario, un composito di infarto miocardico non-fatale, ictus non-fatale, e morte cardiovascolare, quando impiegato in combinazione con la terapia standard di cura.

Canakinumab è già in commercio con il nome di Ilaris, e trova impiego in alcune rare malattie autoimmuni ( sindrome da febbre periodica, malattia di Still, artrite gottosa ).

Lo studio CANTOS di fase III ha interessato 10.061 persone con un infarto miocardico e aterosclerosi infiammatoria, caratterizzata da un livello di proteina C-reattiva ad alta sensibilità ( hsCRP ) di almeno 2 mg/L.

Dopo anni di risultati deludenti con Darapladib e altri approcci antinfiammatori che non hanno un effetto sul colesterolo, i nuovi risultati potrebbero rilanciare l'ipotesi della terapia basata sulle citochine.

Nello studio CANTOS, i partecipanti sono stati randomizzati a ricevere iniezioni a cadenza trimestrale sottocutanee di Canakinumab in uno di tre diversi dosaggi ( 50, 150, 300 mg ), oppure placebo.
Il tempo di follow-up mediano è stato di 3.8 anni.

Gli endpoint secondari includevano l'ospedalizzazione per angina instabile con necessità di una rivascolarizzazione non-pianificata; diabete di tipo 2 di nuova insorgenza tra le persone con iniziale condizione di prediabete, e mortalità totale.

Un sottostudio andrà ad analizzare il burden di placca carotidea mediante risonanza magnetica ( MRI ) vascolare; un altro osserverà la secrezione di insulina e la sensibilità insulinica nei pazienti con diabete mellito di tipo 2. ( Xagena )

Fonte: Novartis, 2017

Roberto F.E. Pedretti, UO di Cardiologia Riabilitativa dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Tradate ( VA )

Xagena_Cardiologia_2017



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